aggiornato il 19 Jan 2018 alle 12:24 PM
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dove posso incontrare donne Sino al 14 ottobre l'artista salentino Simone Franco sarà in Cina, Regione Autonoma della Mongolia

locali dove incontrare donne single Sino al 14 ottobre l'artista salentino Simone Franco sarà in Cina, Regione Autonoma della Mongolia Interna e Mongolia per "One Belt and One Road International Art Tour Exhibition", mostra itinerante lungo un percorso che tocca le capitali dei tre stati, partendo da Pechino, attraversando il Nord per arrivare a Hohhot e proseguendo nel Deserto dei Gobi fino a Ulan Bator. L'artista è stato invitato dai presidenti dell'Association Artistique sino-francaise e dell'Unione degli Artisti della Mongolia per "Fabbricanti di Armonie - Harmonies Makers", progetto multidisciplinare di Arte Ambientale - Land Art. Nel corso del lungo viaggio - partito da Pechino il 24 settembre - l’artista si confronterà con una ventina di artisti cinesi e mongoli, con la fotografa tedesca Ute Bruno e l’illustratrice e pittrice spagnola MariaTorres, lavorando a sculture di pietre raccolte lungo l'itinerario. Lunedì 2 ottobre a Ulan Bator (capitale della Mongolia) in programma la presentazione del suo progetto nel Centro dell'Unione degli Artisti in Mongolia (UMA), la più grande organizzazione nazionale, no-profit, delle arti con la funzione di promuovere l’arte figurativa mongola in patria e all’estero e di incentivare la collaborazione internazionale tra artisti mongoli e partner internazionali. L’Unione - che si compone di 600 soci artisti e di differenti sezioni (pittura, arte grafica, scultura, murales e manufatti tradizionali) - è membro della International Association of Art (IAA) e della International Organization of Folk Art (IOV/IOFA), una divisione dell’UNESCO.

luoghi dove incontrare donne La “Via della Seta” condensa, in un’unica espressione, secoli di storia e di avvenimenti che hanno segnato il destino di popoli e culture. La “Via della Seta” fu iniziata nel 114 a.C. nel periodo della dinastia Han (206 a.C. – 220 d.C.), e sopravvisse fino almeno al XV secolo, con l’apertura delle vie marittime. Raggiunse un’estensione di oltre 8000 chilometri e, oltre a essere una via commerciale, era un potente mezzo di scambi di informazioni, persone, idee, culture. Ancora oggi lungo tutto il percorso si possono trovare tracce dei popoli, delle idee e delle merci che l’hanno attraversata e modellata, tutte testimonianze del fatto che la “Via della Seta” ha rappresentato un dialogo tra le civiltà della Cina e dei paesi del Vicino Oriente e del Mediterraneo. Lungo questo percorso nei secoli hanno transitato carovane di cammelli carichi di seta, prezioso materiale di cui la Cina ha conservato e conserva ancora oggi il “segreto” della sua lavorazione. Grazie a questa “via della seta” la Cina riusciva a garantirsi il monopolio del tanto ricercato tessuto, che trovava acquirenti nell’Impero Romano, a Occidente. Ed è con questo spirito, “dei vecchi tempi”, che oggi la Cina propone sul mercato globale ed internazionale l'innovativo progetto denominato “One belt one road” (OBOR), ovvero la nascita e la costituzione di una “nuova via della seta”. Si tratta di un'iniziativa strategica volta al miglioramento dei collegamenti e della cooperazione internazionale, sia via terra che via mare, tra i paesi dell'Eurasia. Un progetto economico volto ad integrare l’Asia e l’Europa per mezzo della costruzione di sei corridoi di trasporto via terra e via mare, attraverso i quali circoleranno merci, tecnologie e cultura. Un’importante  occasione di scambio culturale nel solco della storia della Cina e dell'Europa. 

Ultimo aggiornamento Lunedì, 02 Ottobre 2017 15:56
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